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Le zanzare non ti pungono a caso. Ti scelgono. E ti trovano seguendo una traccia precisa: l'anidride carbonica che emetti respirando, il calore del tuo corpo, e una serie di sostanze presenti sulla pelle, l'acido lattico del sudore in primo luogo. Sei, letteralmente, un faro che lampeggia nel buio per il loro olfatto.

Ed è proprio qui che entrano in gioco gli oli essenziali. Non funzionano uccidendo le zanzare, ma facendo qualcosa di più sottile e intelligente: spengono il faro. Mascherano i segnali chimici che ti rendono individuabile, confondendo i recettori olfattivi dell'insetto al punto che non riesce più a localizzarti. Tu sei ancora lì, ma per la zanzara sei diventato invisibile.

Non tutti gli oli sono uguali

Qui arriva la prima sorpresa, perché c'è molta confusione su questo tema. La citronella è l'olio più famoso in assoluto contro le zanzare, ma non è il più efficace. Funziona, sì, però evapora molto in fretta: la sua protezione dura in genere tra i trenta e i sessanta minuti, poi va riapplicata. È un buon repellente di breve durata, non la soluzione definitiva che molti immaginano.

L'olio davvero potente è un altro, e lo conoscono in pochi: l'eucalipto citriodora, chiamato anche eucalipto limone. Contiene una molecola particolare, capace di tenere lontane le zanzare con un'efficacia paragonabile a quella dei repellenti chimici di sintesi più diffusi, e con una protezione che può arrivare fino a sei ore. Un olio essenziale, quindi, che non ha nulla da invidiare ai prodotti che troviamo comunemente in commercio.

Altri due alleati preziosi sono il geranio, il cui geraniolo ha una spiccata azione repellente e una durata di due o tre ore, e la lavanda, che protegge meno a lungo ma ha il vantaggio di essere delicata e adatta anche alle pelli più sensibili.

Lo sfatiamo subito: le candele alla citronella

E qui arriva il dato che sorprende di più. Le candele alla citronella, quelle che mettiamo in tavola convinti di esserci protetti, hanno un'efficacia molto limitata e circoscritta. Disperdono nell'aria una quantità di principio attivo troppo bassa per creare una barriera reale, e basta un soffio di vento per vanificarle. Lo stesso vale per le piante in vaso sul balcone: una pianta di geranio o di citronella non rilascia abbastanza molecole volatili per tenere lontane le zanzare. Belle da vedere, ma non aspettiamoci miracoli.

Quello che funziona davvero è applicare gli oli sulla pelle, diluiti correttamente, oppure diffonderli in modo attivo nell'ambiente.

Come usarli nella pratica

Per uno spray da applicare sulla pelle, la regola è quella della diluizione che già conosciamo: gli oli essenziali non vanno mai usati puri. Una concentrazione tra il due e il cinque per cento in un olio vettore, oppure in una base di acqua e un po' di alcol, è quella corretta. Una combinazione molto efficace mette insieme eucalipto citriodora come base potente, geranio per rinforzare, e un tocco di lavanda per addolcire il profumo.

Va riapplicato ogni due o tre ore, perché gli oli essenziali sono volatili per natura e la loro azione, per quanto efficace, non è eterna. Questo non è un limite, è semplicemente come funzionano.

Per gli ambienti, un diffusore attivo con eucalipto citriodora, citronella e geranio nelle ore serali crea una barriera olfattiva nella stanza molto più efficace di qualsiasi candela. E nei luoghi all'aperto, dove diffondere è impossibile, conviene puntare tutto sull'applicazione cutanea, l'unica davvero affidabile fuori casa.

Un'ultima accortezza che vale oro: dopo una puntura, qualche goccia di lavanda diluita lenisce il prurito e l'infiammazione in modo sorprendente, grazie alle sue proprietà calmanti e antisettiche. La stessa lavanda che tiene lontane le zanzare ti aiuta anche quando una di loro è riuscita comunque a pungerti.

La natura, come spesso accade, ha già pensato a tutto. Sta a noi imparare a usarla bene.